Bélgica. Centenas de migrantes fazem greve de fome em igreja de Bruxelas

Xavier Le Normand – 23 Julho 2021 – Foto: DAQUI  Mais de 200 migrantes dentro de uma igreja na capital belga estão há aproximadamente 60 dias em uma greve de fome, uma situação que pode colapsar o governo nacional. A reportagem é de Xavier Le Normand, publicada por La Croix International, 21-07-2021. A tradução é de Wagner Fernandes de Azevedo.

Por que os católicos estadunidenses estão obcecados pela “política da Comunhão”?

Matt Malone, SJ – 16 Junho 2021 Na Foto: O Vice President americano Joe Biden faz o sinal da cruz,  depois da Comunhão, na basílica da Imaculada Conceição em  Washington em 14 de setembro de 2011 / CNS/Leslie E. Kossoff  O que vem primeiro: a Igreja ou o país? No fim das contas, é disso que estamos realmente falando. É disso que estamos sempre falando, quer saibamos disso ou não. O comentário é de Matt Malone, SJ, jesuíta estadunidense e presidente e editor-chefe da America Media. O artigo foi publicado por America, 14-06-2021. A tradução é de Moisés Sbardelotto.

Conservadores freiam ultradireita em eleição regional na Alemanha

     DW – 06-06-2021 – Foto: Bernd Van Jutrczenka /DPA/Picture Alliance  Na Foto: Membros da CDU celebram resultado eleitoral após fechamento das urnas Partido de Merkel vence eleições na Saxônia-Anhalt e vai continuar a governar estado do leste alemão. Ultradireitistas da AfD não conseguem ampliar ganhos eleitorais em relação ao pleito de 2016.

Escritora Lídia Jorge pede à Igreja padres «cultos» e capazes de«dialogar»

Rui Jorge Martins, 17/05/2021m- Foto: Daqui «A homilia é um momento importantíssimo» que «tem de ser aproveitado com a maior amplitude possível, com dados culturais vários; se isso não acontece, as pessoas vão à missa como foram há dez anos ou como irão daqui a dez anos, sem a noção de que o mundo se transforma»

Discurso do Brasil na Cúpula do Clima está totalmente desconectado da realidade

Herton Escobar – 27 Abril 2021 – Polícia Federal apreende carregamento de madeira ilegal na Amazônia. Foto: DAQUI “Um dos países mais antiambientais do mundo”– Apeqsar do discurso do Governo na Cúpula do Clima essa é a imagem do Brasil perante a comunidade internacional. A reportagem é de Herton Escobar, publicada pelo Jornal da USP, 26-04-2021.

O estranho novo interesse dos EUA pela América Latina

OUTRASPALAVRAS – GEOPOLÍTICA & GUERRA   Por Eduardo J. Vior, em InfoBaires24 | 16/04/2021| Tradução: Ricardo Cavalcanti-Schiel Visita de representantes do governo Biden à Argentina, Colômbia e Uruguai mostra: Washington perde terreno na região. Teme que, nos próximos 20 anos, ela se torne braço estratégico de Rússia, China e Irã. E o descaso pelo Brasil não é acidental.

Mais de mil padres alemães seguirão abençoando os casais homossexuais

Jesús Bastante, – 18 Março 2021 – Foto: Daqui Mais de mil padres alemães mostraram sua inconformidade com a negativa da Doutrina da Fé a abençoar casais homossexuais, e anunciaram sua intenção de seguir levando a cabo estas práticas, que são feitas com normalidade em todo o mundo. A reportagem é de Jesús Bastante, publicada por Religión Digital, 17-03-2021. A tradução é de Wagner Fernandes de Azevedo.

“Estamos diante de uma política de extermínio indígena no Brasil”, denuncia assessor jurídico da Apib na ONU

Cimi – 05 Março 2021 – Foto: Eloy Terena / Arquivo pessoal  Essa foi a primeira incidência das organizações indígenas e indigenistas na 46ª sessão ordinária do Conselho de Direitos Humanos das Nações Unidas. Luiz Eloy Terena, assessor jurídico da Articulação dos Povos Indígenas do Brasil (APIB), denunciou a situação dos povos indígenas no Brasil, durante a pandemia da covid-19, na primeira participação das organizações indígenas e indigenistas na 46ª sessão ordinária do Conselho de Direitos Humanos das Nações Unidas, nesta segunda-feira (1). O novo coronavírus chegou aos territórios indígenas logo no início da pandemia. Vidas indígenas têm sido perdidas desde então, sejam elas de lideranças, anciões e anciãs, crianças. Por sua vez, o governo federal tem agido de maneira tardia e ineficiente. A reportagem foi publicada por Cimi, 03-03-2021.

Dopo il card. Robert Sarah. Per attuare – non per ostacolare – la partecipazione attiva di Andrea Grillo Pubblicato il 21 febbraio 2021 nel blog: Come se non Nella struttura della Curia Romana, la funzione della Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei sacramenti ha assunto, dal 1988, la figura di competenza che troviamo nella Costituzione Apostolica Pastor Bonus (62-66). Molto importanti sono i tre punti che qualificano la attività dell’Ufficio, così come espressi dal n. 64. Leggiamoli integralmente: Articolo 64 § 1. La Congregazione promuove con mezzi efficaci e adeguati l’azione pastorale liturgica, in particolar modo in ciò che attiene alla celebrazione dell’Eucaristia; assiste i Vescovi diocesani, perché i fedeli partecipino sempre più attivamente alla sacra liturgia. § 2. Provvede alla compilazione o alla correzione dei testi liturgici; rivede ed approva i calendari particolari ed i propri delle Messe e degli Uffici delle Chiese particolari, nonché, quelli degli istituti che godono di tale diritto. § 3. Rivede la traduzioni dei libri liturgici ed i loro adattamenti, preparati legittimamente dalle conferenze episcopali. Come è evidente, il dettato normativo non lascia molti dubbi: la funzione centrale della Congregazione consiste nel coordinare, a livello centrale, il cammino di attuazione della Riforma Liturgica. Questo avviene a tre livelli: sul piano della “azione pastorale liturgica”, orientata chiaramente ad una maggiore “partecipazione attiva”; sul piano della stesura dei testi liturgici e dei calendari; sul piano della traduzione e dell’adattamento operati dalle Conferenze Episcopali. Sono proprio questi tre obiettivi ad aver determinato, negli ultimi decenni, crescenti tensioni tra il compito istituzionale e il suo concreto svolgimento. Non solo nel caso dell’ultimo Prefetto che ha rassegnato le dimissioni, ma in una lunga teoria di predecessori, la evidenza dei tre compiti che abbiamo considerato è apparsa in una luce troppo debole, quasi sopraffatta da “doveri alternativi”, se non contraddittori addirittura. Come non pensare che, a partire dallo stesso anno in cui nasceva questo assetto costituzionale, sorgeva, parallelamente, una “competenza alternativa” sulla liturgia, da parte della Commissione “Ecclesia Dei”, sull’uso del rito romano precedente, che sarebbe enormemente cresciuta a partire dal 2007, fino ad estinguersi nel 2019, ma con il passaggio delle competenze alla CDF, che si trova ad esercitare un compito che di per sé sarebbe di competenza della CCD? Non è difficile notare, comunque, come su ognuno dei tre punti-chiave della competenza, si è assistito, con gli ultimi Prefetti, ad una progressiva trasformazione della competenza: a) La partecipazione attiva dei fedeli è stata spostata sempre più sullo sfondo, mentre si è sollevato il grave sospetto che la “assemblea o comunità celebrante” fosse espressione di un pericoloso “abuso”. E che la rinuncia all’uso fosse un bel modo di evitare gli abusi. b) La compilazione e correzione dei testi liturgici e dei calendari ha interpretato il ruolo dell’Ufficio più come quella di “conservazione del museo” piuttosto che come quella della “coltivazione di un giardino”. c) Sulla traduzione si è dovuto attendere il 2017 – col motu proprio Magnum Principium – per ritrovare il senso originario sia del valore insuperabile delle “lingue parlate”, sia della funzione delle Conferenze Episcopali. E la ombra lunga di Liturgiam authenticam fa ancora sentire il peso di una lettura “latina” della tradizione, che guarda con sospetto alle lingue parlate. Uscire da questa triplice impasse, che minaccia i tre compiti fondamentali della Congregazione, sarà il compito che il prossimo Prefetto dovrà assumere e coordinare. Non senza dimenticare che le congregazioni non sono uffici monocratici, ma collegiali. I Prefetti non sono altro che coloro che presiedono al lavoro di un Ufficio articolato. La speranza è che, per guidare un processo tanto delicato di recezione della riforma liturgica, sia messa in campo la migliore competenza liturgica possibile, senza pensare che per coordinare un tale lavoro sia sufficiente il buon senso di un uomo istituzionale o la sapienza di un uomo spirituale: le logiche della liturgia non si lasciano comprendere solo per la loro forma esteriore o per il loro contenuto di verità. Perciò una competenza specifica, tecnica, testuale e rituale risulta inaggirabile. Per questo motivo apparirebbe davvero incomprensibile che a custodire un tale lavoro fosse designato chi non ne conosce nel dettaglio la delicata articolazione, come purtroppo è stato normale negli ultimi decenni. Mentre è stato normale che un esperto in dogmatica fosse designato a guidare la Congregazione per la Dottrina della Fede, un esperto in diplomazia guidasse la Segreteria di Stato, o che un esperto in diritto si occupasse del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi,  dovrebbe diventare altrettanto normale che a guidare la Congregazione per il Culto Divino fosse chiamato chi conosce “da dentro” la forma rituale della vita di fede. Anche questa non irragionevole decisione, una buona volta, sarebbe un modo significativamente nuovo di onorare il Concilio Vaticano II e la sua illuminata recezione.

Como a China fez Bolsonaro comer em sua mão

COLUNA TROPICONOMIA   Alexander Busch – 03.02.2021 Foto: Bolsonaro presenteia casaco do Flamengo ao presidente da China, Xi Jinping, em outubro de 2019/ Agência Brazil / Palácio do Planalto É uma arte diplomática como Pequim conseguiu, durante a pandemia, impôr seus interesses perante o Brasil. Bolsonaro caiu cegamente na armadilha. E agora sua sobrevivência política depende também dos chineses.